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Il rodio, metallo preziosissimo e sconosciuto

8 maggio 2018

Il rodio (Rh), scoperto da William Wollaston nel 1803, è un metallo bianco argenteo. Ha un valore economico dieci volte superiore a quello dell’oro. Ha un punto di fusione più alto ed una densità più bassa rispetto al platino. Ha un’alta riflessione ed è duro e durevole. A seguito di riscaldamento si trasforma in ossido rosso e a temperature più alte si trasforma di nuovo nell’elemento. La maggior parte del metallo (circa 85%) diventa parte delle marmitte catalitiche delle automobili. L’uso principale del metallo è in leghe con platino ed iridio; conferisce una maggiore resistenza a temperature elevate ed una migliore resistenza all’ossidazione. Queste leghe sono usate nelle bobine delle fornaci, nelle punte di penne, negli aghi fonografici, nelle termocoppie ad elevata temperatura elevata, nei cavi ad elevata resistenza, in elettrodi per velivoli, nei cuscinetti e nei contatti elettrici. Il rodio è inoltre utilizzato per placcare i gioielli e nei riflettori. Il Rodio si presenta come sottoprodotto della raffinazione di determinati minerali di nichel e rame che possono contenere fino al 0,1% di rodio. La maggior parte del rodio proviene dal Sud Africa e dalla Russia e la produzione mondiale è intorno a 16 tonnellate all’anno. Le riserve stimate sono circa 3.000 tonnellate.

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