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Una memoria solida… come il metallo!

25 maggio 2017

Una lega a memoria di forma è un composto metallico che “mantiene la memoria” della sua forma, riacquisendola quando viene surriscaldata. Questa caratteristica, ne ha diffuso l’uso in ambito industriale e biomedico. La prima registrazione del fenomeno risale al 1932, quando, analizzando una lega di oro e cadmio, notarono che il materiale, facilmente deformabile fino a una certa temperatura, subiva oltre quella una modifica della struttura cristallina, con conseguente riacquisizione della forma originaria. In seguito si osservò la stessa caratteristica nella lega nichel-titanio (poi ribattezzata Nitinol). Successivamente, la ricerca scientifica sulle fu ampliata, estendendosi allo studio del rame e successivamente delle leghe di quest’ultimo materiale con alluminio e nichel e con alluminio e zinco, alle quali si è aggiunta la lega ferro-manganese-silicio.

Il Nitinol è una lega di nichel e titanio con una percentuale atomica approssimativamente uguale dei due elementi. Esso presenta una deformazione recuperata pari a circa 8.5%. Non è magnetico, ha una ottima resistenza a corrosione e buona duttilità. È inoltre un materiale dotato di buona biocompatibilità. Queste caratteristiche, unite alla sua superelasticità, lo rendono adatto per una serie di applicazioni nelle quali può agire da attuatore recuperando la sua forma originale, oppure esercitare forze, anche grandi, sulle strutture a cui è vincolato. Viene utilizzato ad esempio nella realizzazione di termostati per caffettiere, accoppiamenti di condotti idraulici, montature per occhiali, e nel comparto biomedico per stent vascolari, fili per archi ortodontici, strumenti chirurgici flessibili. Per sfruttare la sua proprietà di memoria di forma, si deve far attenzione alla temperatura di esercizio della specifica applicazione.

https://it.wikipedia.org/wiki/Nitinol

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