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Un mondo d’Acciaio

7 aprile 2017

La seconda metà dell’Ottocento ha rappresentato un periodo di grandi cambiamenti sociali, stravolgimenti industriali ed innovazioni tecnologiche. Il lungo periodo di pace, che si è protratto fino allo scoppio della Prima guerra mondiale nel 1914, unito alle nuove scoperte scientifiche, ha, di fatto, dato nuovo slancio ai settori siderurgico, chimico ed elettromeccanico. Qual è stata la prima costruzione realizzata interamente in acciaio? È in questo periodo relativamente lungo che inizia la produzione industriale dell’acciaio, prima scarsamente utilizzato a causa dei costi troppo elevati. Sebbene l’età dell’acciaio sia iniziata solo nella seconda metà dell’Ottocento con l’impiego degli altiforni e del carbon coke, il primo esempio di costruzione interamente realizzata in ghisa risale al 1779: è l’Iron Bridge, in Inghilterra, completato quell’anno. Un ponte di 30 metri e di un peso complessivo di 378 tonnellate, costituito da cinque nervature parallele ad arco di cerchio realizzate assemblando in opera componenti in ghisa di notevoli dimensioni alcuni dei quali raggiungono le 5 tonnellate di peso. Volendo riassumere per sommi capi le tappe più importanti dell’utilizzo dell’acciaio in edilizia, non possiamo non citare:

  • 1780: primo impiego delle colonne in ghisa nell’edilizia
  • 1800: introduzione delle travi con sezione sagomata
  • 1835: produzione industriale delle travi in ghisa
  • 1840: nascita del ferro pudellato
  • 1850: creazione dei primi laminatoi
  • 1856: introduzione del convertitore di Bessemer
  • 1865: impiego dei forni Martin-Siemens

Il convertitore di Bessemer è un forno inventato nel 1856 e utilizzato nella produzione industriale dell’acciaio partendo dalla ghisa fusa prodotta nell’altoforno. È stato il primo forno a permettere la produzione dell’acciaio in un’unica fase di lavorazione. Con la Seconda Rivoluzione Industriale ha, quindi, inizio anche la storia dell’edilizia moderna, nella quale l’acciaio diviene elemento sempre più presente e importante grazie ai suoi costi ridotti, alla malleabilità e alla resistenza: per questo motivo verrà abbondantemente impiegato per costruire grattacieli, stazioni, linee ferroviarie ed edifici. L’acciaio sarà impiegato, dalla seconda metà dell’Ottocento e fino ai giorni nostri, con sempre maggiore frequenza. Ma quali sono i ‘monumenti all’acciaio’ più famosi della storia?

  • Crystal Palace, Londra 1851
  • Tour Eiffel, Parigi 1889
  • Firth of forth Bridge, Edimburgo 1889
  • Acquario civico, Milano 1906
  • Empire State Building, New York 1931
  • Golden Gate, San Francisco 1937
  • E.U.R., Roma 1942
  • Atomium, Bruxelles 1958
  • Space Needle, Seattle 1962
  • Monumento a Sibelius, Helsinki 1967
  • Acquario, Genova 1992
  • Monastero di Santa Maria de las Cuevas, Siviglia 1992
  • Guggenheim Museum, Bilbao 1997
  • Padiglione Oceanico, Lisbona 1998
  • Monument of Light, Dublino 2003

L’Italia Centrale continua a tremare e nei Comuni di Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto, Montegallo, come in numerosi altri centri urbani di Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio, si lavora ancora alacremente. Mentre prosegue il lavoro della Protezione Civile per valutare lo stato delle abitazioni rimaste in piedi, sono state costruite a tempo di record le classi per le scuole Elementari e Medie ed è già stato firmato un Accordo Quadro per mettere a disposizione dei circa 4.500 sfollati delle casette in legno, poliuretano ed acciaio. La struttura portante dei moduli abitativi sarà realizzata in acciaio, come già avvenuto per i Padiglioni dell’Expo 2015 di Milano, i tamponamenti e le coperture saranno costituiti da pannelli isolanti con poliuretano e le verande esterne in legno. Materiale che contiene in sé l’essenza del divenire, della trasformazione e dell’evoluzione, l’acciaio è una lega nata agli albori della Seconda rivoluzione industriale e che ha saputo mutare completamente la società umana accelerandone il passaggio verso quella modernità che, ora più che mai, si evidenzia non tanto, e non solo, nella creazione dell’utile, ma, anche del bello. Acciaio, quindi, inteso come materiale ‘utile’, malleabile, resistente, sicuro, facile da assemblare, riciclabile ed economico, che diviene imprescindibile nell’intrinseca possibilità, anzi, nelle infinite possibilità progettuali, ingegneristiche ed architettoniche che fornisce. Nella struttura d’acciaio, infatti, come nel blocco di pietra di fronte a cui si pone lo scultore, la rigidezza strutturale della forma si spezza, si frammenta e scompone per divenire ‘altro’, in grado di coniugare la maestosità dell’arte antica con le necessità funzionali moderne, tra cui spicca la necessità dell’antismicità. Le strutture in acciaio sono, infatti, particolarmente adatte a garantire la possibilità di dissipazione dell’energia a causa:

  • della duttilità dell’acciaio come materiale
  • dei numerosi meccanismi duttili possibili negli elementi in acciaio e nelle loro giunzioni
  • della riproducibilità dei meccanismi plastici a livello locale
  • dell’affidabilità delle proprietà geometriche
  • di una resistenza flessionale degli elementi strutturali relativamente poco sensibile alla presenza di forze assiali coincidenti.

Le strutture più rigide e pesanti attraggono forze maggiori quando sono colpite da un terremoto, mentre quelle in acciaio sono più leggere e flessibili, quindi le forze nella struttura sono minori. Infatti le forze sismiche sono associate all’inerzia, di conseguenza collegate alla massa della struttura: riducendo, dunque, la massa, si riducono automaticamente le forze sismiche.

Fonte www.mannisipre.com

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